Il ruolo dei dati nelle organizzazioni culturali

Il ruolo dei dati nelle organizzazioni culturali

Una delle sfide della transizione digitale è legata alla crescente mole di dati che le organizzazioni, anche quelle culturali, devono gestire. 
Ma che ruolo giocano o possono giocare i dati nello sviluppo delle organizzazioni? Quali scenari aprono? 

Sono sempre di più le iniziative, anche istituzionali, che si pongono queste domande e propongono nuove sfide ai professionisti della cultura.

Iniziative come la creazione di uno European Data Space for Cultural Heritage, supportato dalla Commissione Europea, intendono promuovere e facilitare la digitalizzazione del patrimonio culturale, aprendo le porte a nuovi modelli di fruizione e sperimentazione artistica, ma anche a nuovi modelli di business. Le organizzazioni culturali infatti raccolgono, consapevolmente o meno, una quantità importante di dati degli utenti che attraversano i loro spazi, fisici e virtuali, che raccontano le attività che svolgono e i risultati dei loro progetti.

Recentemente abbiamo partecipato alla conferenza “Empowering the Cultural and Creative Sectors in Data-Driven Audience Development“, promossa dalla Presidenza Belga dell’Unione Europea che ha deciso di investire proprio su questo tema. Il Manifesto presentato ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto all’uso più consapevole dei dati come fattore di promozione per promuovere la partecipazione culturale e il coinvolgimento delle comunità. 

Nonostante la centralità del tema, molte organizzazioni culturali adottano un approccio artigianale e non sempre consapevole in merito alle potenzialità sull’utilizzo strategico di dati. Per colmare questo gap abbiamo quindi deciso di lanciare il nuovo corso Data4Culture – supportato da Fondazione Compagnia di San Paolo – dedicato alla formazione del cultural data expert, un profilo professionale in grado di accompagnare le organizzazioni culturali all’utilizzo strategico dei dati per orientare la progettazione in ambiti diversi: dall’analisi di mercato alla valutazione di impatto, dalla prototipazione di nuovi prodotti e servizi alla redazione del proprio bilancio sociale


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