
Nora verso il riconoscimento come Parco Archeologico Regionale
Il 12 giugno a Pula, il primo incontro con istituzioni e stakeholder del territorio
Il 12 giugno, presso il Comune di Pula, si è tenuto il primo momento di confronto pubblico nell’ambito del percorso di candidatura del Parco Archeologico di Nora a Parco Archeologico Regionale. Un appuntamento che segna un passaggio concreto in un processo strategico di lungo periodo, al quale la Fondazione partecipa con il ruolo di coordinamento e curatela del dossier di candidatura.
L’area archeologica di Nora rappresenta uno dei contesti più straordinari del Mediterraneo occidentale: un insediamento pluristratificato intatto, in cui la dimensione storica si intreccia in modo inscindibile con quella ambientale e paesaggistica. È proprio questa compresenza a rendere Nora un caso unico nel panorama regionale sardo, e a giustificare l’ambizione di un riconoscimento formale che ne rafforzi tutela, valorizzazione e gestione integrata.
L’incontro del 12 giugno ha avuto l’obiettivo di condividere con enti, istituzioni, operatori e cittadini le finalità della candidatura, le principali linee di lavoro e le prospettive di sviluppo del sistema culturale e paesaggistico del territorio di Pula. Dopo l’intervento del Sindaco Walter Cabasino, che ha illustrato le riflessioni alla base della scelta dell’Amministrazione, i responsabili dell’area Sviluppo Territoriale della Fondazione hanno presentato il progetto nelle sue componenti essenziali: il dossier di candidatura si articola in tre sezioni integrate — il progetto scientifico, il progetto di conservazione e valorizzazione, il piano di gestione — pensate per restituire la complessità del sito e orientarne lo sviluppo futuro in modo coerente e sostenibile.
Numerosi gli interlocutori presenti: la Soprintendenza, gli Assessorati Regionali ai Beni Culturali e al Turismo, la Città Metropolitana, la Capitaneria di Porto, la Fondazione Pula Cultura Diffusa, il Museo Giovanni Patroni, il CEAS, imprenditori turistici, associazioni e una rappresentanza ampia della comunità locale. La partecipazione ha confermato quanto questo percorso sia percepito come un’occasione collettiva, non solo istituzionale.
A questo primo incontro ne seguiranno altri due, con l’obiettivo di costruire un quadro condiviso e un processo partecipato che accompagni, in modo consapevole, il cammino verso il riconoscimento del Parco.

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