Partecipa alla campagna di crowdfunding
Il Museo Carlo Zauli di Faenza ha vissuto lo scorso anno gravissimi danni a causa dell’alluvione del 16 maggio.
Il Museo, fondato nel 2002 da Matteo, Monica e Laura, è dedicato al padre Carlo Zauli, scultore ceramista noto in tutto il mondo e scomparso in quello stesso anno.
Il Museo è sempre stato un luogo amatissimo da tutta la comunità e dagli amanti di ceramica e di arte contemporanea, oltre ad essere casa per artisti e studenti in residenza.
Purtroppo oltre agli spazi espositivi e ai suoi laboratori, sono andati perduti impianti, attrezzature e numerose opere del ceramista e della collezione di artisti contemporanei che hanno necessità di importanti lavori di restauro.
Molte sculture di Carlo Zauli, di grande importanza storica, e diverse opere della collezione degli artisti contemporanei sono state gravemente danneggiate e, per tutte loro, occorreranno importanti e costosi lavori di restauro.
Per aiutare a ricostruire gli spazi espositivi e i laboratori, e aiutare il museo a recuperare le attrezzature perdute e gli impianti è attiva una campagna di crowdfunding, attraverso la quale è possibile dare anche un piccolo contributo.
L’obiettivo è quello di contribuire alla rinascita del Museo Zauli di Faenza – per salvare l’opera di uno degli scultori ceramisti più importanti del Novecento.
News correlate
-
Nora verso il riconoscimento come Parco Archeologico Regionale
Il 12 giugno, presso il Comune di Pula, si è tenuto il primo momento di confronto pubblico nell’ambito del percorso di candidatura…
-
EU HAVE A DREAM. Giovani e politica: dai sogni ai risultati
Come possono i giovani tornare a sentirsi parte della politica? E come può la politica tornare a parlare davvero ai giovani? Sono…
-
Campsirago laboratorio di futuro: governance condivisa per la rigenerazione del borgo
Nel quadro delle attività di accompagnamento ai territori promosse da Fondazione Fitzcarraldo, prende avvio “Campsirago Bene Comune”, un percorso di formazione e…
Partecipazione culturale
Comprendere, promuovere e sostenere la partecipazione culturale in quanto presupposto essenziale per una democrazia attiva non meno che per una produzione culturale sostenibile
